La rivoluzione del Primitivo passa anche dalla famiglia Varvaglione

È bello contemplare Cosimo Varvaglione che racconta le bellezze delle sue vecchie vigne coltivate ad alberello, come fossero sospese tra cielo e terra. La sua è azienda da generazioni racconta la storia di una famiglia, che da questi luoghi attraversati da una luce dorata, ha saputo estrarre sentimenti da mettere in bottiglia.

Eh già perché in queste bottiglie, e che bottiglie (!) non vi è solo del vino ma anche una rivoluzione piena di sentimenti, non meno profonda di quelle che sono avvenute in altri ambiti: la rivoluzione del vino pugliese.

Ci sono voluti i californiani con il loro Zinfandel a far conoscere il nostro Primitivo nel mondo, e famiglie illuminate come i Varvaglione a smettere di relegare il raffinato vitigno al ruolo di comprimario di altre varietà lasciando che s’insinuasse sulle tavole più prestigiose.

Dalla campagna di Leporano, dove respiro il salmastro di uno dei mari più belli di Puglia, mi godo questa vittoria enoica e culturale sorseggiando un grande Primitivo della Collezione Privata di casa, un rosso imperiale che regala tanta gioia.

Primitivo di Manduria Collezione Privata Cosimo Varvaglione 2017 VARVAGLIONE

Primitivo 100% – € 35

Gli amanti dei rossi materici e complessi avranno pane per i loro denti anche in questa annata calda. Una cupa veste rubino dai bordi sfumati introduce ad un naso ben cadenzato da una miriade di ricordi che vanno dalla frutta rossa e nera matura a sentori di macchia mediterranea, noci di cola, radici e ferro e ancora un soffio di cacao e ventate balsamiche. La bocca, dal canto suo, sceglie la strada dell’eleganza con sviluppo fresco e adeguatamente sapido, tannino perfettamente disciolto e forza glicerica che cela il vistoso grado alcolico. I richiami di spezie e fiori rendono ancora più completa la lunga persistenza.

Abbinamento? Dove se non sulla cacciagione da pelo?

 

https://www.varvaglione.com/

https://lucagrippo.it

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